Come imparare la virata a stile libero

La virata a stile libero: un gesto semplice o complesso?

Sono sicuro che tutti durante la nostra esperienza natatoria abbiamo avuto qualche problema con la virata a stile libero.

Addirittura c’è chi, a distanza di anni, ancora non l’ha imparata.
L’esempio classico è chi infatti, alla fine di ogni vasca, tocca il muretto con le mani, ci si aggrappa e poi si gira per ripartire.

Oppure c’è anche chi, invece, prova quantomeno a districarsi con questo gesto tecnico senza però ottenere dei buoni risultati. 

Del resto, si sa: la virata è quel gesto che differenzia il vero nuotatore dal principiante.
Eppure, per tantissime persone, rimane ancora un gesto difficile da imparare e perfezionare. 

In realtà però, a mio avviso, imparare la virata è più facile di quanto si creda. 
Motivo per cui, in questo articolo, andremo a vedere come eseguire correttamente una virata a stile libero. 



Due diversi modi di fare la virata a stile libero:

Voglio partire perciò dicendo che ci sono due modi di fare la virata a stile libero, e nel video che ho allegato alla fine di questo articolo vi sono mostrati.  

Bene, adesso ti dico: “Vedendoli entrambi in video hai notato qualche differenza? 

Il primo tipo di virata che ti abbiamo fatto vedere è una specie di mezza capriola dove assistiamo a due rotazioni: una frontale ed una laterale, le quali  si sovrappongono nello stesso momento. 

Ovviamente, il problema di fare questo tipo di virata sta proprio qui: ovvero nel fatto che fare queste due rotazioni assieme, in un unico momento, porta la maggior parte delle persone a contorcersi e a non trovare un appoggio stabile con i piedi.

Con l’unico risultato di scivolare nello spingersi dal muro.

Mentre, nel secondo tipo di virata, si vede bene come le due rotazioni siano divise in due momenti diversi della stessa virata. 

Difatti, prima assistiamo ad una completa rotazione frontale e poi ad un avvitamento laterale subito dopo la spinta dal muro.
Il quale ci porterà in posizione prona durante la fase di scivolamento subacqueo. 

Ecco allora che se vuoi imparare facilmente a fare la virata, oppure se vuoi renderla più veloce ed efficiente, devi semplificare il più possibile.




Qual è quindi la migliore? E come impararla?

Io quindi ti sconsiglio di andarti a incespicare nel primo tipo di virata, poiché rischi solamente di fare un pasticcio e ritrovarti tutto attorcigliato. 

Bensì, come puoi vedere nel video, segui queste indicazioni che ti faranno cambiare completamente prospettiva:
una volta che ti stai avvicinando al muro e vuoi virare, abbassa la testa e porta il mento verso il petto. 

Raccogli ed avvicina bene le tue ginocchia al corpo, così da eseguire una bella rotazione frontale con le spalle e bacino allineati, e vedrai che entrambi i piedi si pianteranno letteralmente contro il muro. 

A questo punto, quando senti bene i piedi ancorati al muro, spingiti con forza dalla parete con entrambe le braccia tese e, mi raccomando, con la pancia rivolta verso l’alto.

Dopodiché, semplicemente, starà a te girarti in fase subacquea per riuscire così ad emergere dall’acqua nella posizione classica di nuotata a stile libero.

Sappi che queste indicazioni che ti ho dato sono le migliori per imparare, almeno inizialmente, la virata.

Poi, piano piano, una volta presa confidenza, vedrai che la rotazione frontale e l’avvitamento laterale ti verranno consequenziali e tutta la virata diventerà molto più fluida e dinamica.

Detto questo, prima di terminare voglio rispondere alle due domande più gettonate. 



Virata a stile libero: le 2 principali domande

1. – Ma a che distanza dal muro devo iniziare la virata? – 

Ti dico sin da subito che non c’è un punto esatto valido per tutti i nuotatori in cui iniziare la virata.

Devi provare molte volte finché non trovi il tuo punto ideale così che poi, in futuro, riuscirai anche ad adeguarlo in base al ritmo nuotato. 

2. – Ma come faccio a non farmi entrare l’acqua nel naso quando faccio la virata? –

Beh, per evitare questo fastidioso problema bisogna semplicemente abituarsi a trattenere bene il respiro prima di avvicinarsi al muro, ed espirare quando si sta eseguendo la rotazione. 

Eccoci quindi arrivati alla conclusione di questo articolo dove, anche con queste due ultime domande, spero di averti chiarito la questione virata e di averti dato tutte le indicazioni necessarie per imparare o perfezionare al meglio questo particolare gesto tecnico.

Mi auguro quindi che anche questo articolo ti sia piaciuto, ma prima di concludere ti ricordo che:

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Nel frattempo ti lascio qua di seguito il formato video dell’articolo che hai appena letto così che la comprensione di tale argomento possa essere per te quanto più dinamica ed intuitiva possibile.

Indice
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Mattia Torrioni | Co-founder di Swimprove

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