Il rollio a stile libero: una semplice questione di rotazione del corpo?
Gran parte di ciò che viene detto sul lavoro del corpo nello stile libero, così come nel dorso, viene spesso raccolto nel termine rollio:
ovvero la rotazione del corpo su di un lato, e poi sull’altro, quando appunto nuotiamo.
Peccato, però, che ruotare il corpo quando nuotiamo non è affatto facile.
Principalmente anche perché molte persone non sanno che deve sussistere una pausa all’interno di questa rotazione.
Difatti, questa pausa, ci permetterà di rendere il nostro rollio migliore e, quindi, di nuotare più velocemente con anche maggiore fluidità ed armonia.
Il motivo è intrinseco nel trasferimento di energia che c’è tra braccia e gambe, è questo ciò che ti fa muovere bene in acqua.
Il problema però è che molti associano questo trasferimento di energia alla rotazione del corpo.
Se guardi nel dettaglio, nel video che ti ho allegato in fondo a questo articolo, si vede bene come l’intero corpo non ruota tutto nello stesso momento o con lo stesso angolo.
Perciò, farlo, è un grosso errore.
Migliorare il rollio a stile libero: perché è così importante?
Ma prima di capire il perché, devi sapere che il rollio è ciò che ci permette di spostare la resistenza acquatica da un lato all’altro del nostro corpo, consentendoci così una migliore penetrazione dell’acqua.
Ebbene sì, il rollio ci permette di tagliare l’acqua, proprio come un motoscafo durante l’avanzamento.
Ma non è tutto, perché il rollio ci permette di aumentare pure la profondità della mano in fase di presa e di trazione consentendoci, così, di trovare acqua più profonda e quindi più solida, ferma e meno cedevole.
Ecco allora che se eseguiamo correttamente il rollio durante la nostra bracciata a stile libero, o a dorso, riusciremo ad applicare forza in acqua con una bassissima percentuale di dispersione.
In ogni caso, ricordiamo sempre che non è oro tutto ciò che brilla perché anche questo movimento di rotazione del corpo, che abbiamo capito chiamarsi rollio, se non padroneggiato correttamente e adattato in maniera specifica alla propria nuotata rischierà solamente di farci sembrare delle bisce in acqua!
Infatti, sappi che fare più rollio non vuol dire soltanto girare di più le spalle…perché, in realtà, sono proprio i fianchi che guidano il rollio, iniziando la rotazione un attimo prima rispetto alle spalle.
Non te lo aspettavi vero?
Ebbene, è proprio come se l’anca avesse il controllo e proiettasse le spalle da un lato all’altro.
Motivo per il quale per fare più rollio bisogna abituarsi a ruotare di più i fianchi, che non significa ruotare completamente prima su un lato e poi sull’altro saltellando, perché altrimenti andrai a sbilanciarti e sarai costretto a lottare per riportare rapidamente la posizione orizzontale.
Un piccolo momento “nascosto” che influenza enormemente il rollio:
D’altro canto, tra una rotazione e l’altra, c’è sempre un minuscolo frangente di tempo chiamato “tempo di permanenza in rotazione” in cui dobbiamo restare fermi sul lato in cui siamo ruotati per permettere al braccio di distendersi il più possibile.
Ma aspetta un attimo, voglio giusto fermarmi un secondo per dirti che se tutto ciò che abbiamo detto fino ad adesso può sembrarti di difficile comprensione, ti ricordo che in fondo a questo articolo ho lasciato proprio il video specifico dove potrai vedere in maniera animata tutto quello che abbiamo detto.
Quindi, se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di buttarci un occhio.
Fidati che, una volta visto, ti risulterà tutto più semplice.
Tornando a noi, voglio ricollegarmi al concetto espresso poc’anzi per dirti in ultima istanza che: quando vediamo qualsiasi nuotatore nuotare senza un buon rollio è perché, sostanzialmente, saltano a piè pari il tempo di permanenza in rotazione.
Infatti, il loro errore tipico, è proprio quello di non pensare a distendere completamente il braccio una volta che è entrato in acqua affrettando, inutilmente, la bracciata.
Alla fine, per rendertela semplice, è necessario sapere che per non saltare il tempo di permanenza in rotazione, e fare quindi un buon rollio, devi soltanto pensare alla tua mano quando entra in acqua.
In particolare, devi cercare di allungarti distendendo quanto più possibile il braccio.
E, per farlo, la tua mano deve scivolare in avanti come se tu volessi andare ad agganciare l’acqua lontano, distante da te, portando su quel lato il peso del tuo corpo.
Due esercizi per migliorare il rollio a stile libero:
Ma, prima di lasciarti, voglio darti due esercizi in modo che tu possa iniziare a migliorare il tuo rollio sin da subito.
I quali, ovviamente, puoi vederli proprio nel video che ti ho messo qua sotto.
In poche parole, il primo consiste nel nuotare a stile libero rimanendo con un braccio avanti e uno indietro in fase di distensione.
Sei colpi di gambe, e poi ruotati velocemente sul lato opposto per ripetere il tutto.
Il secondo, invece, è un esercizio di mobilizzazione della tua gabbia toracica in posizione di quadrupedia, ovviamente fuori dall’acqua.
Semplicemente dovrai sollevare il tuo gomito e ruotare il busto cercando di mantenere i fianchi quanto più in linea possibile con il pavimento.
Io spero che questo articolo ti sia piaciuto, ma prima di finire ti ricordo che:
Se vuoi maggiori informazioni sui nostri percorsi privati o candidarti per diventare il prossimo caso di successo di Swimprove, clicca sul link qui sotto e prenota una chiamata direttamente con un nostro coach.
È gratuita e senza impegno, ma ci permettere di capire se facciamo realmente al caso tuo.
Nel frattempo ti lascio qua di seguito il formato video dell’articolo che hai appena letto così che la comprensione di tale argomento possa essere per te quanto più dinamica ed intuitiva possibile.


