Come respirare a stile libero

La respirazione a stile libero: un problema comune

Imparare a respirare bene a stile libero non è stato il primo argomento che abbiamo trattato, proprio perché dovevo darti la possibilità di imparare le basi. 

Ora però che abbiamo imparato a nuotare con una tecnica decente, ecco che imparare la corretta respirazione è diventata l’abilità principale da padroneggiare. 

Partiamo subito con il dire che molti nuotatori si stancano perché effettivamente non sanno nuotare nella maniera corretta.

È come se il loro cuore e i loro polmoni iniziassero a lavorare troppo velocemente prima che i loro muscoli si stanchino. 

La respirazione dentro e fuori dall’acqua: importanti differenze

Ecco allora che è importante capire sin da subito che il ritmo e la tecnica di respirazione nel nuoto sono differenti rispetto a qualsiasi attività nella vita. 

Noi siamo abituati a respirare secondo un ritmo regolare scandito in questo modo:
inspiro ed espiro, niente di più semplice.

Quando poi duriamo fatica e siamo in affanno, logicamente, il nostro ritmo di respirazione si velocizzerà proprio perché i nostri polmoni sono sotto sforzo.

Del resto la respirazione per l’uomo, sulla terraferma, è una cosa che viene in maniera innata.
È un qualcosa che facciamo in maniera inconsapevole e automatizzata. 

In acqua però è tutto completamente diverso. 
Dal video che ho allegato in fondo all’articolo puoi seguire Marco, il mio socio, nel mentre che sta nuotando a stile libero respirando ogni tre bracciate.

Si vede molto bene come in ogni bracciata prende aria e poi la trattiene finché, raggiunta la fase di spinta della bracciata, non la butta tutta fuori.

Ma non è tutto perché, per respirare correttamente a stile libero, è molto importante anche capire che il corpo deve risultare ben disteso, orizzontale e a stretto contatto con la superficie dell’acqua. 

Infatti, sempre nel video, se guardi attentamente quando Marco respira…Beh, non gira in maniera esasperata la testa altrimenti rischierebbe di ribaltarsi su un lato perdendo, così, il giusto assetto. 
Peccato però che questo è un errore comune a molti; perciò, da qui in avanti, prestaci attenzione.


Un esercizio per imparare a respirare meglio a stile libero:

Un esercizio molto utile per migliorare il controllo del corpo e della testa in respirazione, e che puoi sempre vedere nel video che ti ho lasciato alla fine di questo articolo, è il seguente:
mentre batti le gambe di lato mantenendo bene l’assetto orizzontale, prendi aria e fai una bracciata per girarti dall’altra parte.
Dopodiché, prendi di nuovo un bel respiro e così via.

Fare questo esercizio è molto importante perché quando andiamo in respirazione è facile che le nostre gambe tendano ad affondare facendoci, di conseguenza, perdere il giusto bilanciamento.

Alla fine, sappi che il nuoto è un gioco dove tutto sta nel capire come mantenere la calma quando i nostri polmoni sembrano scoppiare da un momento all’altro.

All’apparenza può sembrarti strano ma è così proprio perché, quando nuotiamo, il livello di CO2 (Anidride Carbonica) nei nostri polmoni aumenta e, se non siamo in grado di mantenere la calma controllando al meglio il nostro respiro, finiremo per andare subito in affanno.
Ed il risultato sarà soltanto quello di essere costretti a fermarsi per mancanza di ossigeno. 

Imparare a respirare meglio a stile libero utilizzando le progressioni:

Un modo per imparare a controllare meglio l’assenza di ossigeno è iniziare a respirare ogni tre bracciate, poi ogni quattro, poi ogni cinque, fino ad arrivare a fare dieci o più bracciate senza respirare. 
Deve essere fatto però in progressione. 

Quindi, prima abituati a lavorare su una vasca da venticinque metri, magari respirando ogni tre bracciate e poi, solo successivamente quando ti sentirai a tuo agio, inizia ad aumentare la distanza e diminuisci il numero di respirazioni.

Concentrati e nuota lentamente, pensa solo a rilassarti. 
Non ti preoccupare se ti sembrerà di nuotare più lento del solito, è normale ed è ciò che serve per migliorare la tua respirazione. 

Infatti, in questi tipi di esercitazioni, la velocità non è un parametro da prendere in considerazione. 

Fidati e vedrai che, quando avrai imparato a controllare meglio il tuo respiro, sarai in grado di nuotare fino a quando le tue braccia e le tue gambe non decideranno di arrendersi. 

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Nel frattempo ti lascio qua di seguito il formato video dell’articolo che hai appena letto così che la comprensione di tale argomento possa essere per te quanto più dinamica ed intuitiva possibile.


Indice
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Mattia Torrioni | Co-founder di Swimprove

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