La nuotata di un vero fuoriclasse:
Nel video che ho allegato in fondo a questo articolo puoi osservare la nuotata magistrale di Florian Wellbrock: l’attuale detentore del record del mondo sui 1500m stile libero.
Oro olimpico a Tokyo nella dieci chilometri in acque libere.
Un vero e proprio esempio di come anni di allenamento e preparazione, abbinati ad una corretta tecnica di nuotata, possono dare dei risultati straordinari.
Non mi riferisco soltanto al cronometro ma anche al suo modo di gestisce le gare.
Di come, anche al termine di esse, nonostante il sopraggiungere della fatica sembra quasi sempre in controllo.
Lo dimostra la sua tecnica che rimane pressoché invariata dall’inizio alla fine.
È quindi possibile nuotare come lui?
A prescindere dai risultati e dalla velocità, è bene essere chiari:
è quasi impossibile che tu possa arrivare tenere 58s/100m di passo per 1500m di seguito.
Ma, sicuramente, puoi ambire a nuotare correttamente con la giusta tecnica e quindi a risultare rilassato, efficace, composto, bilanciato prendendo spunto da tutto ciò che la sua nuotata può insegnarci.
Ho infatti utilizzato Florian come esempio di chi riesce ad abbinare una corretta tecnica di nuotata ad alti livelli di prestazione.
Perché è così importante nuotare bene?
Nuotare bene non è importante solo per andare più veloci ma anche perché, soprattutto se si parla di amatori e triatleti, nuotare correttamente permette di avanzare con più facilità percorrendo distanze più elevate.
Così come permette di ridurre la spesa energetica, economizzare il gesto e superare le difficoltà nell’approcciare uno sport nuovo ed estremamente complesso come il nuoto.
E magari, perché no, anche limitare l’insorgenza di infortuni o sovraccarichi alle spalle dovuta alla ripetizione continua di movimenti errati.
Ma quindi, in sostanza, che cosa vuol dire nuotare correttamente?
E, soprattutto, come è possibile farlo?
Nuotare correttamente significa, in primis, essere in grado di trasformare in avanzamento la nostra azione propulsiva.
In parole povere: essere efficaci in acqua sfruttando in maniera coordinata e funzionale le nostre strutture corporee.
Può sembrare una cosa scontata ma in realtà è un aspetto molto poco compreso dalla maggior parte delle persone che, però, fa una grandissima differenza.
Non si parla quindi di estetica o di quanto possa essere bella la nostra nuotata da fuori perché, alla fine, il nuoto non consiste di gesti perfetti o di modelli teorici da riprodurre alla lettera.
Questo sport si basa nell’essere a proprio agio nell’acqua con corpo in mente.
Il segreto più importante nel nuoto: la tecnica
La tecnica è infatti il cuore di questa disciplina.
Di gran lunga l’aspetto più importante che, una volta sviluppato correttamente, i rapporti cambieranno ed anche il solo e puro allenamento entrerà in una dimensione superiore.
Ecco perché nel nuoto, prima di voler andare oltre, se risulta necessario è sempre importante fare un passo e tornare sul potenziare le fondamenta.
Succede spesso, infatti, di vedere molti atleti lasciar deteriorare la loro tecnica o, peggio ancora, atleti che non pensano minimamente alla tecnica e che poi si ritrovano a combattere letteralmente contro l’acqua.
Motivo per cui, nel nuoto, per sbloccare e vedere i risultati, anche sotto il profilo prettamente metabolico, è indispensabile conoscere e comprendere che cosa significa stare in acqua e nuotare bene.
Gli ultimi anni li abbiamo dedicati proprio a questo:
cercare di capire con ossessione quale sia il corretto modo di nuotare e soprattutto come insegnarlo.
Sia in forma teorica, discutendo un elaborato di tesi sperimentale proprio sulla biomeccanica dello stile libero, con il quale appunto ci siamo laureato dottori in Scienze Motorie, ma anche applicando ogni giorno sul campo.
Difatti, Swimprove aiuta quotidianamente decine di nuotatori e triatleti a migliorare le proprie performance natatorie.
Un fattore che gioca un ruolo fondamentale:
Oggi però, in questo articolo, voglio concentrarmi sulla caratteristica a mio avviso più importante per il nuotatore: ovvero la senso-percezione.
La senso-percezione è la capacità di percepire e raccogliere tutte le informazioni interne ed esterne al nostro corpo.
Una qualità indispensabile per praticare l’attività natatoria a qualsiasi livello.
Questo perché la modulazione degli input derivanti dal nostro corpo in acqua sono fondamentali per l’apprendimento delle capacità coordinative e dei movimenti.
Senza di essi non potremmo conoscere le posizioni dei nostri arti: se sono per esempio dritti o flessi, la loro velocità, o la direzione che assumono in acqua.
La senso-percezione rappresenta quindi il parametro numero uno che si trasforma nell’abilità principe del nuotatore: ovvero la capacità di sentire l’acqua, percepirne la resistenza e di trasformare così la forza muscolare disponibile in pura velocità di avanzamento.
Non è altro che la sensazione di trattenere, raccogliere l’acqua nel proprio palmo della mano, o sul dorso del piede, al fine di trasformarla in trazione motrice del liquido e, quindi, in avanzamento.
Evitando così ogni forma di slittamento o perdita di contatto.
Perciò, non sono qui a darti la formula magica del tuo successo natatorio poiché non esiste…piuttosto tengo a farti concentrare su un concetto molto importante.
Un consiglio che tengo a darti:
Lascia stare per un attimo tutte quelle informazioni dettagliatissime sulla biomeccanica del gesto tecnico in acqua, le traiettorie da eseguire sott’acqua ecc…Concentrati invece sul palmo della tua mano e, soprattutto, sulle sensazioni che il tuo corpo ti dà quando nuoti.
Del resto, stiamo parlando di uno sport individuale in cui siamo immersi completamente in un liquido dove anche i rumori esterni sono ridotti al minimo.
Quindi, quando nuoti, prenditi il giusto tempo per riflettere sulle sensazioni e i feedback che il tuo corpo ti fornisce.
Questo è anche ciò che quotidianamente facciamo fare ai nostri clienti.
Ovviamente, in tutto questo, gli esercizi aiutano molto.
Che però non sono da etichettare come pillole magiche, bensì hanno l’obiettivo di permetterti di scoprire sensazioni nuove focalizzandoti su alcuni aspetti che, invece, nella nuotata completa sarebbe difficile riuscire a fare.
Questo è il corretto modo di lavorare per instillare nel nuotatore una tecnica di nuoto corretta.
Un esercizio eccezionale che può davvero aiutarti in questo intento sono “le remate”.
Tra i segreti per nuotare correttamente c’è un esercizio specifico:
“Le remate” sono un esercizio fondamentale per aumentare la percezione, la sensibilità ed il contatto della mano con l’acqua.
In questa condizione infatti, come puoi ben vedere dal video che ho lasciato in allegato al termine dell’articolo, il nuotatore deve muoversi sfruttando a suo vantaggio un’unica porzione del suo corpo: la mano.
Lo scopo poi, piano piano, è quello di trasferire il corretto movimento con le stesse percezioni/sensazioni durante la nuotata completa.
Il mio consiglio è quello di inserire “le remate” dopo un bel riscaldamento, volendo anche nel bel mezzo di una semplice serie di attivazione, oppure nella parte finale dell’allenamento magari dopo lo svolgimento del lavoro centrale.
Mi auguro quindi che anche questo articolo ti sia piaciuto e possa servirti come aiuto ma, prima di concludere, ti ricordo che:
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È gratuita e senza impegno, ma ci permettere di capire se facciamo realmente al caso tuo.
Nel frattempo ti lascio qua di seguito il formato video dell’articolo che hai appena letto così che la comprensione di tale argomento possa essere per te quanto più dinamica ed intuitiva possibile.


