Le differenze tra uomini e donne nel nuoto

4 caratteristiche fondamentalmente diverse:

Quali sono le differenze principali tra uomini e donne nel nuoto?

Sicuramente, senza nemmeno pensarci, ciò che può balenare nella mente di tutti sono il peso, l’altezza, la forza, e la potenza muscolare.

I quali, conseguentemente, portano a diverse prestazioni e risultati cronometrici.

Attenzione, però: non sto dicendo che una donna sia inferiore ad un uomo…anzi, tantissimi sono gli esempi di donne che nuotano molto più veloce degli uomini.

Semplicemente, ciò che ho descritto sopra, rappresentano alcune delle differenze principali tra i due sessi.

Ovviamente ce ne sono tante altre che, probabilmente, un articolo come questo nemmeno basterebbe ad elencarle così come a spiegarle tutte nel dettaglio.

Considerando poi che i campi di analisi possono essere davvero molteplici.

Basti pensare che se già solo se uno decidesse di spaziare dal campo prettamente anatomico/strutturale a quello mentale/psicologico potrebbero davvero aprirsi delle parentesi infinite.

Motivo per cui, in questo articolo vi riporto soltanto alcune delle principali.

Sicuramente, partendo dall’inizio, una cosa è certa: tutte queste diverse caratteristiche tra genere maschile e femminile fanno sì che le diverse discipline di gara, anche del nuoto stesso, siano state pensate in modo tale che gli uomini gareggino soltanto contro altri uomini.

Stesso concetto vale per le donne.

 






Un aneddoto interessante:

Un aspetto però molto curioso che tengo a raccontarti è che nelle Olimpiadi di Tokyo 2021, per la prima volta nella storia del mondo del nuoto Olimpico, abbiamo assistito alla 4x100m mista mista.

Ovvero, la classica staffetta 4×100 mista non composta, però, da soli uomini o da sole donne.

Bensì, ogni squadra ha dovuto adempiere all’obbligo di schierare all’interno della propria formazione due uomini e due donne secondo l’ordine che maggiormente preferivano.

E ciò ha permesso di sviluppare una gara ricca di capovolgimenti di fronte che hanno alimentato lo spettacolo e il tifo.

A me, sinceramente, non è dispiaciuto affatto.

Ma tornando a noi, all’inizio di questo articolo ti ho elencato le quattro fondamentali differenze che credo che, più o meno, già conoscevi…ma, adesso, voglio entrare e scendere maggiormente nel dettaglio partendo dal concetto di capacità motorie.







Capacità motorie diverse tra uomini e donne nel nuoto:

Le capacità motorie sono il presupposto del movimento umano, e la base della performance sportiva, dato che evidenziano le differenze di genere nello sviluppo di tali capacità.

Possono essere suddivise in capacità condizionali e coordinative.

Ciò significa che nelle prime possiamo per esempio individuare la forza, la resistenza, la velocità e la flessibilità.

Tutti aspetti che hanno caratteristiche diverse tra uomo e donna.

Addirittura, sulla flessibilità, diversi test sembrano sostenere e confermare il fatto che le ragazze hanno mediamente una flessibilità migliore dei muscoli legati all’articolazione scapolo omerale.

Nonché una delle articolazioni più soggette a sollecitazioni nel nuotatore.

Mentre, le capacità coordinative, sono quelle connesse alla capacità del sistema nervoso centrale di avviare e controllare il movimento.

Sono tante e suddivise in generale e speciali.

Motivo per cui non sto qua a farvi l’intero elenco ma è comunque interessante riportare come, per esempio, valutazioni meramente visive di esercizi coordinativi propedeutici alla pratica del crawl dove bisognava combinare la rotazione del capo con un particolare movimento delle braccia…anche questa volta, hanno fornito esiti a favore delle ragazze.

Le quali riuscivano, nella quasi totalità del movimento, ad eseguire correttamente l’esercizio già dal primo tentativo utile.

A differenza, invece, dei ragazzi.

Scendendo poi ancor di più nei dettagli, come quelli antropometrici, le donne hanno generalmente un baricentro più basso che permette loro di sviluppare più senso dell’equilibrio e stabilità.

Entrambi fondamentali per stabilizzare il corpo in acqua.

Un’altra differenza significativa sta nei livelli ormonali che si riflettono in una maggiore quantità di massa grassa presente nel corpo femminile che, da un lato, può penalizzare un po’ le prestazioni.

Mentre, dall’altro lato, favorisce un maggior galleggiamento al corpo e, quindi, una maggiore facilità nel mantenere un assetto quanto più idrodinamico possibile.



Differenze più nascoste tra uomini e donne nel nuoto:

Inoltre, differenze più nascoste, si ritrovano per esempio nei livelli di emoglobina nel sangue.

Per gli uomini, infatti, questi risultano maggiori rispetto alle donne.

Ciò, del resto, nelle donne comporta una limitazione nella capacità di trasporto di ossigeno da parte del sangue.

Le quali, conseguentemente, presentano anche dei valori di VO2max mediamente inferiori rispetto agli uomini.

Perciò, alla luce di quanto detto, una domanda molto comune che spesso ci viene posta è la seguente: “Esistono delle concrete differenze a livello metodologico tra uomini e donne?”

In questo caso la risposta più corretta è: “dipende”.

Dipende proprio da quelle che sono le caratteristiche di ogni singola persona e, quindi, anche degli obiettivi che una persona si pone.

C’è da dire comunque, che di base, qualsiasi performance ha necessita sicuramente di un lavoro quanto più mirato e personalizzato possibile.

Adesso quindi tocca a te!

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Nel frattempo ti lascio qua di seguito il formato video dell’articolo che hai appena letto così che la comprensione di tale argomento possa essere per te quanto più dinamica ed intuitiva possibile.

Indice
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Mattia Torrioni | Co-founder di Swimprove

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